TV e Giornali





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Gazzetta del Sud

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Gionale di Sicilia

 La Sicilia



Il Mattino




La Nazione

 
 
Lo Chef Marcello Valentino in una delle sue apparizioni alla Rai, in diretta su "Geo e Geo"

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Catering News



DEGUSTIVINA 2011

 
"Il Brigante"
Video e interviste
Uno dei miei corsi di Street Food per Mise en Place Napoli





Riviste specializzate
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TRADIZIONE VS INNOVAZIONE
Lo chef Marcello Valentino in edicola sul mensile di cucina "Dolcesalato"


di Elisabetta Cugini dal mensile DolceSalato - Ottobre 2011

Tradizione vs Innovazione - Intervista a 3 con lo chef Marcello Valentino, il giornalista Paolo Marchi e il pasticcere Andrea Besuschio.

1. Secondo lei un piatto dolce/salato tradizionale va rispettato a puntino (negli ingredienti e nella preparazione) per continuare a definirsi tale?

MV: Non proprio a puntino. credo che sia necessario mantenere invariati gli ingredienti "base" che identificano un piatto tradizionale, ma suppongono che la preparazione possa essere lasciata alla libera e personale interpretazione dello chef

2. Quando si può parlare di tradizione rinnovata, reinterpretata?

MV: Quando si realizza un piatto tradizionale, ma con delle tecniche di cottura innovative, che tendono a rispettare e a esaltare al massimo la materia prima impiegata. Di conseguenza, reinterpretare per me significa dare a un  piatto bellezza, gusto e digeribilità.

3. La cucina/pasticceria italiana è vista come profondamente tradizionale, un pò anche nel senso di vecchia...cosa serve per svecchiare questa tradizione?

MV: Bisogna sicuramente insistere sulle tecniche di cottura moderne (vedi quelle a bassa temperatura e sottovuoto), ma nello stesso tempo migliorare la mise en place dei piatti, regalando così alla vista una preparazione pulita e ordinata.




Intervista rilasciata a GQ Style
by Carla Pacelli

Primi caldi ed ecco che torna la voglia di mare! Per farla passare, visto che troppi mesi mancano alle agognate ferie,  basterebbe pensare alle meduse, onnipresenti negli azzurri e spettacolari mari della Sicilia. E se invece di essere pizzicati da un'urticante medusa non provassimo a farci solleticare il palato (e la vista) da una commestibile? Ecco a voi la "Medusa di tagliatelle ai funghi misti con alghe marine e arancia candita".


"Con questo piatto esprimo la stretta unione che c'è tra "Mare e Terra" di Sicilia. Sono quattro gli elementi portanti che costituiscono questa ricetta: funghi misti dei Nebrodi, alghe marine di Pantelleria, olio extravergine nocellara del Belice e nero d'Avola in purezza. Mentre, l'arancia candita ha il solo scopo di profumare il piatto. Davanti a questa pietanza il commensale potrà gustarsi un piccolo percorso mediterraneo". Così spiega il palermitano Marcello Valentino, Personal Chef dalla cucina itinerante, che fa sua l'intramontabile filosofia della cucina mediterranea, utilizzando esclusivamente i prodotti tipici dei paesi che si affacciano su questo mare. "La regola fondamentale di chi fa questo mestiere deve essere principalmente il rispetto per la tradizione, magari abbinando a questa un pizzico di innovazione". In tal modo Valentino, assieme alla sua "brigata di cucina", porta in giro le perle del Mediterraneo, valorizzandole in coloratissimi piatti che soddisfano il palato quanto lo sguardo.  In attesa di assaggiare le sue creazioni durante i prossimi eventi in giro per l'Italia, proviamo a goderci questo piccolo assaggio d'estate. Attenti, però, questa medusa non brucia, ma scotta!




MARCELLO VALENTINO INTERVISTATO da Gaetano Taverna su CuciNet

Marcello Valentino, chef innamorato della sua Sicilia... i suoi piatti esprimono l’essenza di questa terra coccolata dal mare e dal sole. Realtà di fragranze, umori e sentori peculiari. Piatti che abbracciano il mare e la natura. Sembra una fiaba, ma non lo è…


Marcello, benvenuto su CuciNet.Com. Tra l’altro il webmaster – Gaetano Taverna – è tuo corregionale. Un piatto siciliano estivo che consigli ai nostri lettori?
E’ un vero piacere essere vostro ospite e complimenti a Gaetano per CuciNet.Com. Non vorrei sembrare monotono ma, durante la bella stagione, tra i tanti piatti che propongo, c’è anche il couscous tostato tanto gradito ai miei commensali, che lo apprezzano in tutte le sue varianti, in particolar modo con il pesce e una serie di salsine speziate che ricordano tanto il mediterraneo ma soprattutto la bella provincia di Trapani.

Assistiamo ad una cucina troppo mediatica… sembra che tra i fornelli non ci voglia stare più nessuno. Che ne pensi?
Penso che siamo solo dei cuochi e non dei divi…quindi, tutti ai fornelli con la massima umiltà!
I tuoi piatti – esteticamente – esaltano colori, fantasia. Quindi, deduco, che l’impatto visivo è fondamentale. Certo, però la sostanza non deve mancare…
Gratificare in ugual misura sia la vista che il gusto ha la sua importanza. Ormai, sappiamo che nei primi tre secondi si mangia con gli occhi e poi si passa la palla al palato, che giustamente deve dire la sua. 

 Il tuo piatto preferito? E quello della tua infanzia?
Sono diversi i piatti che gradisco allo stesso modo, ma se proprio devo sceglierne uno dico la caponata di melanzane, che poi era anche il mio preferito da ragazzino. Questo è un antico piatto tipico palermitano, che ancor’oggi possiamo trovare anche sui banconi dei venditori di cibo di strada, all’interno dei mercati storici della città, come “Ballarò” e il ”Capo”. La mia variante prevede anche il curry, granella di pistacchi tostati di Bronte e una riduzione di “nerello mascalese”, aromatizzata alla cipolla rossa di Tropea. La caponata di melanzane può andar bene sia come antipasto, come contorno, oppure come piatto unico, abbinando a questa un pugnetto di couscous tostato.

Lo chiedo a tutti, quindi anche a te. Progetti, programmi per il futuro?
I miei progetti futuri sono tanti, tra questi, oltre agli eventi che da anni mi vedono protagonista in tutta Italia, spiccano anche le lezioni di cucina che terrò ai ragazzi neo diplomati all’alberghiero… e non solo! Infatti, i miei corsi saranno rivolti anche ai semplici appassionati, vogliosi di apprendere tecniche e nuove metodiche che possano rendere il rapporto con questo mondo più entusiasmante e ricco di varianti. Un altro progetto che mi vedrà protagonista, è la creazione di diversi punti di degustazione in Europa, dove poter provare la mia cucina.



Ringrazio Marcello di cuore e gli porgo i miei personali complimenti sia per la sua attività, che onora la nostra cara Sicilia, sia per il suo Blog che consiglio a tutti di andare a visitare.







Da Italia Squisita

Racconto della cucina tipica siciliana

Marcello Valentino, chef di cucina, innamorato della Sua Sicilia

Intervista di Stefano Buso 

Il primo approccio avviene da bambino tra i fornelli di un'antica trattoria gestita dagli zii. Da questa prima esperienza, Marcello si innamora della cucina mediterranea, creando così negli anni un percorso che ancor oggi, grazie al suo servizio catering/banqueting, ama diffondere, con tanta passione, su tutto il territorio nazionale...
           

D) La cucina è un amore. Quando è nato in te la prima volta? La prima volta che misi piede nella trattoria degli zii. In quella cucina, ogni preparazione, era paragonabile ad un vero gesto d’amore, ed io ne rimasi affascinato da subito.
          
D) Parlaci delle tue prime esperienze e del tipo di cucina che proponi Dai quattordici ai diciotto anni è lunga la lista dei ristoranti a cui mi sono proposto, gratuitamente, per apprendere, conoscere e scoprire! Grazie a queste esperienze, ho dato un’impronta decisa alla mia cucina… Una cucina mediterranea che propongo in versione light rispettando al massimo la tradizione ma togliendo allo stesso tempo alcuni elementi (cibi grassi, burro, margarina, dadi, panna da cucina etc.) che la rendono ancor più leggera. Infine tanto pesce, carni bianche, suino nero dei Nebrodi, verdure e frutta di stagione, formaggi dop, vino ed olio extravergine di alta qualità sono i veri protagonisti dei miei piatti.
            
D) Per tanti anni si è assistito ad una ricerca quasi esasperata del gusto, ma alla fine si ritorna ai piatti locali, tipici e semplici. Che ne pensi? Io parto fondamentalmente da un principio; la cucina povera, quella antica, deve sempre essere il punto di riferimento di tutti coloro che operano in questo settore… In molti casi, si può anche decidere di modificare piatti e ricette, purché si rispetti al massimo la tradizione.
     
D) Cucina globale e totale: è giusto salvaguardare la tipicità di un piatto, quasi una mera autarchia culinaria! La tua idea… Penso che tutelare la tipicità di una pietanza, sia fondamentale, è una grande forma di rispetto nei confronti di una località, dando modo, specialmente ai turisti, di conoscere i piatti legati ad un determinato territorio.
       
D) Cibo buono e cattivo: sembra una banalità ma alla fine il fulcro del cibo è questo. Secondo te? Secondo me, dipende molto da come si cucina un alimento… comunque, bisogna prediligere sempre tipi di cottura che rendono leggero e salubre un piatto.
           
D) Un piatto emblematico della cucina siciliana? La pasta con le sarde, un piatto che rispecchia al massimo il concetto della cucina povera siciliana: pochi ingredienti ma buoni, oltre al famoso pesce azzurro, tra questi spiccano anche il finocchietto selvatico, i pinoli e l’uvetta…
                
D) La bella stagione è alle porte, un suggerimento ai lettori per una cucina light ma foriera di gusto e bontà… Per fortuna viviamo in un Paese ricco di risorse alimentari importanti, quindi, le materie prime di alta qualità non mancano! Un consiglio? Piatti a base di pesce azzurro, alimento dalle  carni saporite, leggere e ricche di grassi Omega3…carni bianche, molta frutta e verdura di stagione. Prediligere cotture al vapore e arrosto, magari condite con un filo di olio extravergine di oliva.
         
D) Alcuni gastronomi prevedono un futuro in bianco e nero per il gusto. I fasti epocali della gastronomia ricercata sono un po’ sottotono, colpa della crisi e dei pochi danari. Che ne pensi? Sicuramente la crisi esercita un ruolo importante, e vista la situazione, credo sia opportuno cambiare tendenza…ovvero, riscoprire una cucina caratterizzata da cibi semplici ma ugualmente di alta qualità, riducendo così i costi  e proponendo menù più abbordabili.
             
D) Non può mancare la solita domanda finale, quasi rituale: i tuoi progetti, sogni e aspettative?
Tra i miei prossimi progetti quello di organizzare dei corsi di cucina gratuiti, riservati ai neo diplomati all’istituto alberghiero. Confesso un mio grande sogno, quello di aprire un ristorante in una piccola isola, mi gratificherebbe molto. Le mie aspettative? Mi auguro che la gente si avvicini sempre di più ad una cucina light e salubre.
  
Stefano Buso ringrazia lo chef Marcello Valentino per l'intervista, consigliando i lettori di Vinit magazine di fargli visita per degustare la sua cucina e ammirare la sua magnifica Sicilia...